Progettazione

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In tutte le regioni del mondo, nel passato come nel presente, spesso si sono giocati e si continuano a giocare le stesse tipologie di giochi e giocattoli. Questi affondano le proprie radici nelle civiltà, nei riti e nei miti: trottole, biglie, birilli, dadi, funicelle, giochi da tavolo, sono ancor oggi giocati, dai/dalle bambini/e come dagli adulti, in una grande ricchezza di forme e materiali, dove le analogie sorprendono e le diversità incuriosiscono.

In un contesto multiculturale, i progetti che mettono al centro i giochi tradizionali permettono di conoscere diverse culture del mondo partendo da un aspetto di somiglianza che le attraversa e le rende meno distanti.

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Nei percorsi di progettazione, propongo a realtà del terzo settore ed ad amministrazioni pubbliche, di ideare insieme progetti di ricerca-azione ed attività ludiche che contribuiscano al recupero ed alla trasmissione dei giochi tradizionali, alla realizzazione di spazi di condivisione tra adulti e bambini, ed favorire processi d’integrazione, con l'obiettivo di rafforzare il senso d’identità di un’intera comunità: la comunità scuola, ma anche la comunità paese/quartiere/città.

La prospettiva che suggerisco è basata sulla RICERCA DELLE SOMIGLIANZE: far emergere tra gli individui SPAZI CONDIVISI, quali l’esperienza del gioco, della musica, della cucina e delle fiabe, per favorire l’incontro con l’altro, il mio compagno di banco, il mio vicino di casa, il mio collega.

Solo quando riconosco che c’è qualcosa in comune tra me e te,

diventi ai miei occhi un po’ meno straniero, un po’ meno diverso, o altro da me.

E´ possibile, allora, un incontro tra noi. E un dialogo.